| Questa cronologia elenca gli atti di violenza politica,
quelli "ascrivibili a individui che tendono ad agire a viso aperto", membri delle forze dell'ordine o appartenenti a
organizzazioni non clandestine, e quelli che abbiano avuto rilevanza politica anche al di là delle intenzioni originali.
Questo perché, pretestuosamente o meno, le vittime causate dalla forze dell'ordine o da organizzazioni politiche legali di
matrice politica avversa, hanno aiutato la diffusione e la proliferazione di organizzazioni politiche clandestine e di lotta
armata.
La cronologia inizia dal 1969 perché è in quell'anno che scoppiano i "troubles" in Ulster, che in Italia prende il via la
strategia della tensione e incominciano a organizzarsi vari gruppi rivoluzionari che negli anni seguenti sceglieranno la via
della lotta armata e della clandestinità.
Termina nel 1989 perché, con la caduta del muro di Berlino e il crollo dei regimi comunisti, il quadro cambia totalmente. I
gruppi armati rivoluzionari di matrice marxista leninista o anarchica vanno dissolvendosi mentre cominciano i primi
attentati di matrice islamica.
Oltre alla cronologia, il volume include sei schede sugli attentati più significativi, l'indice delle organizzazioni citate
e una corposa bibliografia.
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